Peschici, tra baie e trabucchi

La Puglia regione ambita per il turismo estivo di tutto il mondo è un territorio straordinario pieno di bellezze naturali da scoprire, di cibo da provare, ma anche di storia e cultura in cui perdersi. In questo articolo andremo alla scoperta del promontorio del Gargano, soprannominato sperone d’Italia, che si estende nella parte settentrionale della regione, lambito su tre lati dal mar Adriatico, è meta balneare d’eccezione. infatti, grazie alla sua posizione regala panorami mozzafiato e la possibilità di vivere esperienze uniche. Due delle mete più ambite, vere e proprie perle di questo territorio, sono Vieste e Peschici, entrambe sorgono sul promontorio e si dividono tra spiagge bellissime e rilievi montuosi immersi nella storia e nella tradizione che caratterizzano questa meravigliosa terra.

Origini e territorio

A soli 20 km da Vieste, tra mare cristallino e verdi pinete, nella zona più a nord del Gargano e di tutta la puglia si trova Peschici, posta su una rupe di 90 metri a strapiombo sul mare. Le prime notizie di questo suggestivo borgo risalgono all’incirca all’anno 1000, quando un gruppo di mercenari schiavoni (slavi) fondarono il castrum di Pesclizio sulle rovine di un precedente casale distrutto nella stessa epoca dai saraceni; rifermenti importanti sull’abitato di Peschici e sulla presenza della comunità slava si trovano nella “Chartula offertionis”, documento del 1023, ma ancor prima che sorgesse il centro abitato alcuni monaci benedettini si erano stanziati nella piana ai piedi del paese e avevano fondato l’Abbazia di Calena. Curioso è il caso del nome della città, Peschici ha una probabile origine slava, dalla radice “pès” o “pèsc” che si riferisce alla sabbia e il toponimo slavo pjèskusa che indica un suolo sabbioso.

Cosa vedere a Peschici

Anche in questo caso è bene iniziare la visita della città a partire dal centro storico costruito all’interno delle mura medievali; l’accesso al borgo da corso Garibaldi è contrassegnato da un arco e da una torre di avvistamento (1300-400 sec.) e avviene attraverso la “porta del ponte”, chiamata così dagli abitanti del posto in memoria del ponte levatoio che proteggeva il paese dagli attacchi esterni. Vi è poi un secondo ingresso via mare, ai piedi del castello della città, denominato “via porta di basso”, si narra che in passato ci fosse un accesso secondario utilizzato per tornare in città a fine lavoro da braccianti e pescatori. Il centro storico è tipicamente mediterraneo, con le strade strette, i belvedere sul mare, e le bianche case con tetti a cupola e a spiovente, architetture in movimento che mostrano il succedersi di tempi storici e dominazioni diverse.

La chiesa di Sant'Elia

La chiesa di Sant’Elia Profeta, patrono di Peschici, è stata costruita nel XII secolo con grossi blocchi di pietre marmoree, una struttura a croce latina dall’aspetto esterno essenziale, sulla facciata grezza sono posizionati due rosoni e il tutto è arricchito dall’imponente campanile a torre “sfondato”, non essendo stato completato. Degna di nota la leggenda legata all’edificio, questo fino al 1300 era consacrato a San Pietro, per poi successivamente cambiare “patrono”, si narra infatti che una invasione di cavallette mise a serio rischio i raccolti e gli abitanti di Peschici totalmente smarriti iniziarono ad invocare l’aiuto di ogni figura sacra, senza però ottenere alcun risultato, caso volle che trovarono nella sagrestia una statua di Sant’Elia profeta, come ultimo tentativo la portarono in processione per le vie della città, quella stessa notte un forte vento si levò, il mattino seguente i pescatori giunti nella baia trovarono un fitto tappeto di cavallette morte e sotto l’ala di ognuna due lettere “I.D.” ossia Ira Dei; Da quel giorno Sant’Elia divenne il patrono della città che lo celebra ogni anno il 20 Luglio con una grande festa.

Il castello

Collocato sullo sperone roccioso più alto della città il castello di Peschici fu la prima struttura edificata nell’attuale centro storico, la sua costruzione è databile intorno al 970 in epoca bizantina, distrutto dalle truppe di Venezia venne ricostruito nel XIII secolo per volere di Federico II di Svevia. Invece su richiesta di Emanuele Pinto, principe d’Ischitella, nel 1735 venne realizzato un importante lavoro di restauro che ha preservato l’edificio e ha anche permesso di scoprire e valorizzare gli ambienti sotterranei e le segrete, in cui oggi è collocato il museo delle torture, che narra la crudele realtà delle pene corporali tra medioevo e rinascimento.

Abbazia di Calena

Nell’omonima piana ai piedi del centro abitato di Peschici sorge l’abbazia di Calena; Qui, una comunità di monaci benedettini trovò alloggio prima dell’anno mille costruendo un modello sociale egualitario e autosufficiente basato sulla produzione e lo scambio. Dell’antica struttura, dopo un lungo periodo di abbandono, sono visibili: le mura perimetrali, la fontana, il chiostro e le due chiese situate nella parte meridionale dell’abbazia. All’interno sono state ritrovate diverse incisioni simboliche, tra cui tre raffiguranti la triplice cinta sacra. L’8 settembre si svolge una processione e viene celebrata la festa di Santa Maria di Calena.

I Trabucchi

Nell’immaginario collettivo Peschici è sinonimo di Trabucchi, essi rappresentano la storia, l’ingegno e la vocazione marittima della città e dei suoi abitanti, si tratta di antiche macchine che i garganici utilizzavano per la pesca da terra, astuta invenzione dei pescatori del luogo per evitare di uscire a pescare in mare aperto e incorrere in uno dei frequenti attacchi pirati. I trabucchi sono una presenza tipica della costa di Peschici, che ne conta ben sette. Queste strutture hanno un’architettura molto complessa, ma il loro metodo di pesca è semplice, consiste nell’immergere nel mare una grossa rete a sacco che viene tirata su (girando una ruota che aziona una fitta rete di fili e carrucole) al passare del banco di pesci avvistato dalla vedetta. Molti Trabucchi Garganici sono ancora attivi e hanno integrato alla loro attività di pesca l’attività di ristorazione. Esistono pochi ed esclusivi tour organizzati che permettono al turista di poter godere dell’esperienza della pesca sul trabucco.

Le torri saracene

Quella di Peschici e del Gargano è una storia secolare di attacchi ed incursioni, storia ancora oggi visibile attraverso le torri costiere, si tratta di strutture cinquecentesche fatte erigere per lo più dal viceré spagnolo Don predo di Toledo al fine di difendere il territorio da pirati e corsari. Le torri sorgono su alte rupi sul mare, in posizione dominante e strategica rispetto all’Adriatico in quanto utilizzate per l’avvistamento e la segnalazione delle navi nemiche. Queste hanno base quadrangolare e presentano la forma di tronchi di piramide, l’accesso avveniva per mezzo di scale retrattili in legno, poi sostituite da rampe fisse in muratura. Ogni torre doveva essere visibile da altre due torri per permettere la comunicazione tra di loro in caso di imminenti incursioni, che venivano segnalate di giorno per mezzo di segnali di fumo, di notte per mezzo di segnali di fuoco oppure ricorrendo al suono di campane o di corni. Tra le torri superstiti la più famosa è sicuramente quella di Monte Pucci, ma meritano di essere menzionate anche la Torre di Calalunga, la Torre Usumai e la Torre Sfinale.

Cosa fare a Peschici

Scelta come metà estiva da migliaia di visitatori ogni anno, Peschici è sicuramente storia e cultura, ma soprattutto mare, esso è l’attrattiva per eccellenza del territorio con le sue spiagge capaci di sorprendere per la loro estrema bellezza.

Le Spiagge di Peschici

Iniziamo il nostro itinerario partendo da nord per andare alla scoperta di alcune delle spiagge e delle baie più belle e conosciute della zona.

Jalillo, la Marina, Proscenico e la Zaiana

A nord la prima spiaggia che incontriamo è quella di Jalillo, che in dialetto significa piccola spiaggia, una baia di sabbia fine e ghiaia, posta su una grossa formazione rocciosa, protetta dai venti meridionali, dove l’ombra pomeridiana regala una gradevole tregua dal caldo estivo, oltre che una maggiore privacy;

Proseguendo ci imbattiamo in Marina di Peschici, detta anche “a marejn” la marina, si tratta della spiaggia principale della città, vanta una sabbia fine di tipo cristallino, ben attrezzata e ricca di stabilimenti balneari, ideale per le famiglie con bambini, ma è anche la spiaggia perfetta per i kiter, i windsurfer e surfisti essendo esposta ai venti settentrionali, una sua particolarità è che da qui in piena estate si può osservare sia il sorgere che il tramontare del sole sul mare.

Spostandoci verso sud, racchiuse tra due suggestive punte rocciose, troviamo la spiaggia di Procenisco e quella di San Nicola formate da sabbia finissima e mare cristallino, impreziosite da un tradizionale trabucco che domina lo sfondo del paesaggio.

Continuando il nostro percorso arriviamo alla Zaiana una delle spiagge più belle di Peschici, conosciuta con il nome di “spiaggia dei giovani” si tratta di una piccola duna di sabbia fine, con fondali bassi che digradano lentamente, il tutto circondato da suggestive punte rocciose, veri e propri trampolini naturali che danno la possibilità a principianti ed esperti di sbizzarrirsi in tuffi spettacolari.

Le spiagge nei dintorni di Peschici

Altre meravigliose spiagge vicino Peschici che non possiamo non menzionare sono:

La Cala racchiusa in una piccola nicchia rocciosa non vede né l’alba né il tramonto creando un’atmosfera unica, raggiungibile solo via mare, è il nascondiglio ideale per gli amanti della privacy.

Baia Manaccora distante 10 km dall’abitato, nella parte occidentale della spiaggia si trova un’ampia cavità naturale detta Grottone di Manaccora o Grotta degli Dèi è un importante ipogeo risalente al XVII secolo a.c.

Sfinale lunga spiaggia sabbiosa, oasi incontaminata che ancora oggi mantiene intatto il suo lato naturale e selvaggio, segna il confine tra Peschici e Vieste.

Eventi e feste

Feste religiose

La cittadina di Peschici dal 12 al 14 giugno celebrerà i festeggiamenti in onore di Sant’Antonio di Padova. La festa avrà il suo culmine con il concerto della grande orchestra di Simona Quaranta seguito dai fuochi pirotecnici.

La mattina dell’11 luglio, data di inizio della novena, ancora oggi si usa porre la statua di sant’Elia su un trono riccamente addobbato, in attesa della solenne processione del 20 luglio, giorno in cui a Peschici si celebra il patrono della città. Questi giorni di festa attirano numerosi turisti, per l’occasione vengono organizzate manifestazioni folkloristiche e gastronomiche che si concludono la sera con gli spettacolari fuochi pirotecnici sul mare.

Eventi e concerti in estate

Peschici live, la grande musica approda in città con tre appuntamenti imperdibili:

  • il 21 luglio Matia Bazar, la storica band italiana si esibirà a Peschici, portando sul palco i loro grandi successi, canzoni che hanno fatto la storia della musica italiana dagli anni ’70 ad oggi.
  • 20 agosto Gigi D’Alessio: Il cantautore napoletano sarà protagonista a Peschici con una serata di grandi successi e nuove canzoni.
  • 25 agosto Francesco De Gregori: L’estate si chiuderà in grande stile con il concerto di Francesco De Gregori, un evento che promette di essere uno dei momenti clou della stagione.